Durante la sessione plenaria del Parlamento europeo del 21 ottobre 2025, la Commissione europea ha presentato il programma di lavoro per il 2026: “Il momento dell’indipendenza dell’Europa”.
Il programma di lavoro per il 2026 ha l’obiettivo di rafforzare la capacità dell’Unione di garantire sicurezza, prosperità, autonomia strategica e sostenibilità.
Di particolare rilievo è la sezione dedicata alla “Sustainable Prosperity and Competitiveness”. L’obiettivo ancora una volta è rilanciare la competitività europea attraverso un approccio integrato che unisca crescita sostenibile, innovazione tecnologica, sovranità industriale e semplificazione delle regole. La Commissione riconosce che l’Europa resta un continente di industria e impresa, ma sottolinea la presenza di freni strutturali che ostacolano il pieno sviluppo del potenziale produttivo e innovativo. Per questo, propone di accelerare l’attuazione delle raccomandazioni del Rapporto Draghi, rafforzando gli strumenti già avviati nel primo anno di mandato e costruendo su quanto emerso dai dialoghi strategici con i diversi settori industriali.
Le principali iniziative previste per il 2026
Tra le principali iniziative annunciate figurano misure per rilanciare il mercato unico e creare un contesto più favorevole per le imprese, in particolare per le PMI, le startup e le scaleup. In questa prospettiva, la Commissione intende presentare nel corso del 2026 molte delle iniziative già annunciate e ribadite nel recente discorso sullo stato dell’Unione. Di seguito si riportano le principali:
- l’introduzione del 28th Regime, per facilitare le attività delle imprese che operano su scala europea;
- Il Circular Economy Act;
- l’Advanced Materials Act, per sostenere la leadership tecnologica europea;
- l’istituzione di un Critical Raw Materials Centre, incaricato di monitorare, acquistare e stoccare materie prime strategiche;
- l’European Product Act, per promuovere la produzione e la diffusione di beni sostenibili nel quadro dell’economia circolare.
- l’adozione dell’European Innovation Act, per promuovere l’innovazione e l’accesso ai finanziamenti;
- il Public Procurement Act, volto a rendere gli appalti pubblici più semplici, efficienti e accessibili.
Le azioni in tema di Energia e Clima
La Commissione proporrà un aggiornamento della governance dell’Energy Union and Climate Action, che includerà la graduale eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili, la creazione di un nuovo quadro per l’efficienza energetica e le rinnovabili, lo sviluppo delle infrastrutture per il trasporto e il mercato del CO₂, e un pacchetto omnibus volto a semplificare la legislazione sui prodotti energetici.
Parallelamente, il Climate Package for the decade ahead prevede la revisione degli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni, un aggiornamento del sistema ETS per i settori marittimo, aereo e industriale e una riforma della riserva di stabilità del mercato.
Un secondo pilastro del programma riguarda la semplificazione normativa, tema trasversale a tutti i settori d’intervento. La Commissione intende dunque proseguire sulla scia degli Omnibus. In quest’ottica, la semplificazione sarà una linea guida costante non solo nella politica industriale e ambientale, ma anche nei settori della digitalizzazione, dell’energia, della fiscalità e del mercato interno.
