Sanità integrativa – Siglato Accordo interconfederale

Confindustria e Cgil, Cisl, Uil hanno perfezionato la sottoscrizione di un accordo interconfederale in tema di sanità integrativa per i settori e le categorie produttive sprovvisti di tale assistenza.

Le parti hanno convenuto di dare autonomia giuridica e operativa al Fondo sanitario denominato FasiOpen.

FasiOpen operava, già dal 2009, nell’ambito del FASI (fondo sanitario per dirigenti di imprese industriali) per assicurare il rimborso di prestazioni sanitarie ai lavoratori (non dirigenti) dipendenti da imprese aderenti al Fasi e non assistite da Fondi sanitari di categoria.

Nell’Assemblea straordinaria del FASI del 13 novembre 2024 Confindustria e Federmanager hanno approvato il progetto di scissione del FasiOpen dal Fasi che pertanto, dal 1° gennaio 2025, ha assunto piena autonomia gestionale ed amministrativa.

Nei prossimi mesi, in piena coerenza con il percorso condiviso da Confindustria e Federmanager, saranno posti in essere gli atti formali per consentire a CGIL, CISL e UIL di subentrare a Federmanager nella governance di FasiOpen.

L’accordo interconfederale avvia, quindi, un percorso che potrà favorire sempre di più, da un lato, la diffusione di forme di assistenza sanitaria integrativa per i settori sprovvisti di tale assistenza e dall’altro la crescita del Fondo, sia in termini di assistiti (oggi circa 70.000), che di aziende aderenti (oltre 2.400).

Il futuro assetto del Fondo, dunque, rappresenta uno strumento ancora più solido al servizio della contrattazione collettiva, delle imprese e dei territori.

In sintesi:

FasiOpen continuerà ad operare per la collettività di lavoratori non dirigenti, senza selezione del rischio, secondo Statuto, Regolamenti e Piani Sanitari (in allegato uno schema di sintesi delle nuove coperture 2026).

Gli obiettivi che ci si prefigge sono:

  • conseguire una maggiore attrattività associativa: FasiOpen diventa un asset distintivo da proporre ai settori e alle categorie produttive prive della tutela sanitaria integrativa, per dare risposte concrete ai bisogni di salute dei lavoratori e delle loro famiglie;
  • offrire uno strumento flessibile anche per la contrattazione di 2° livello, come possibilità di integrare quanto già previsto dai CCNL con opzioni integrative comprensive di percorsi di prevenzione e diagnosi precoce;
  • fornire un supporto alle imprese nella gestione dei costi: grazie alla sua natura non assicurativa, le coperture FasiOpen sono sostenibili e garantiscono stabilità nel tempo alla programmazione economica delle imprese.

Con la sottoscrizione di questo accordo Confindustria, CGIL, CISL e UIL riconoscono in FasiOpen uno strumento al servizio del sistema delle relazioni industriali e della contrattazione collettiva, senza scopi di lucro o finalità commerciali, confermandone dunque il ruolo di leva per le politiche associative e per una sanità integrativa sempre più inclusiva.

Vi terremo informati sugli sviluppi di questo importante progetto.

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Giornale

Teresa GiornaleResponsabile Area Lavoro, Welfare, Formazione

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