Gli aggiornamenti in materia ambientale in occasione del Consiglio dei Ministri n.148 del 5 novembre 2025.
Il Consiglio dei Ministri dello scorso 5 novembre ha approvato in esame preliminare i seguenti decreti e direttive in materia ambientale.
La Direttiva Green Claims
E’ stato approvato in esame preliminare il decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2024/825 (c.d Direttiva Green Claims) sulla “responsabilizzazione” dei consumatori per la transizione verde.
Il provvedimento mira a rafforzare tutele e strumenti contro le pratiche commerciali scorrette legate alla sostenibilità ambientale e sociale dei prodotti (green claims ingannevoli). Inoltre, introduce nuove modalità di informazione chiara e verificabile a beneficio dei consumatori. Nel dettaglio, il decreto amplia l’elenco delle pratiche commerciali vietate. Ciò avviene aggiornando il Codice del consumo.
Verranno considerate scorrette e sanzionate le affermazioni ambientali generiche o ingannevoli: ad esempio, presentare prodotti “neutri” o “a impatto zero” quando tali dichiarazioni non siano attendibili, comparabili e verificabili. L’obiettivo è rafforzare la tutela dei consumatori e proteggere i settori produttivi più esposti. Una comunicazione ambientale corretta è essenziale per informare il consumatore. È anche fondamentale per difendere il Made in Italy e contrastare pratiche sleali che penalizzano i produttori virtuosi.
Il provvedimento introduce definizioni puntuali di asserzione ambientale, marchio di sostenibilità, durabilità e riparabilità dei beni. Questo è per rendere più trasparente e verificabile la comunicazione sulle caratteristiche ambientali. In questo modo, si consente ai consumatori di riconoscere con chiarezza i prodotti realmente sostenibili.
Sono previste, infine, nuove regole di trasparenza nelle informazioni ai consumatori. Questo include anche i contratti conclusi online. Viene introdotto un avviso armonizzato sulla garanzia legale e un’etichetta armonizzata. Essi rendono immediatamente riconoscibile la durabilità dei prodotti. Il mancato rispetto delle nuove disposizioni sarà oggetto di vigilanza. Sarà compito dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che potrà applicare le sanzioni previste per le pratiche commerciali scorrette.
Ulteriori disposizioni
Sono stati approvati inoltre:
- Lo schema di decreto legislativo recante Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alregolamento (UE) n. 2023/1542 batterie e rifiuti di batterie.
- Il Regolamento sul riutilizzo delle acque reflue affinate, nonché di esecuzione del regolamento (UE) 2020/741 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 maggio 2020, che definisce criteri, modalità e condizioni per l’uso sicuro di tali acque.
Sarà nostra cura continuare a tenervi aggiornati.
