L’INAIL ha pubblicato il mensile Dati Inail n. 12/2025 dedicato all’analisi dell’andamento infortunistico nel settore delle costruzioni.
In particolare, tra il 2022 ed il 2024 le denunce di infortunio sono diminuite del 3,4%.
La contrazione è dovuta sostanzialmente agli infortuni in occasione di lavoro, che continuano a rappresentare circa il 90% del totale delle denunce, ma sono diminuiti del 4,7% nel triennio, da 41.276 a 39.356.
Gli infortuni in itinere nello stesso periodo sono invece aumentati dell’8,9%, da 4.201 a 4.575, con una netta prevalenza di incidenti avvenuti con mezzo di trasporto.
I decessi registrati nel biennio 2023-2024 sono stati 436, di cui l’86,5% in occasione di lavoro ed il 13,5% in itinere. Nel 2024, in particolare, i casi mortali denunciati sono stati 210, 16 in meno rispetto all’anno precedente.
Nel 2024 l’area geografica che ha raccolto più denunce è quella del Nord-Est, con 12.331 casi pari a quasi un terzo del totale (31,2%). Seguono il Nord-Ovest (26,1%), il Centro (21,4%), il Sud (14,3%) e le Isole (7,0%). Tra le Regioni più colpite, la Lombardia si conferma al primo posto, con il 16,0% del totale, seguita da Veneto (11,7%), Emilia Romagna (11,5%), Toscana (9,1%), Lazio (6,1%), Piemonte (5,6%), Puglia e Sicilia (4,7% per entrambe), e Liguria (4,2%).
Con 16.766 patologie denunciate nel 2024, il 29,3% in più rispetto all’anno precedente, i cantieri edili si confermano tra gli ambienti di lavoro più a rischio anche per le malattie professionali. Le patologie più frequenti sono quelle dell’apparato muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo (77,5% delle denunce), con una prevalenza di discopatie, sindrome delle cuffie dei rotatori e lesioni del menisco, seguite dalle malattie del sistema nervoso (10,3%) e dell’orecchio (9,2%).
Per un maggiore approfondimento si rinvia al documento in oggetto.

